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Sue Witkowski

Accuride USA demonstrates Senseon access control at Las Vegas woodworking show

Author: Sue Witkowski, Marketing services manager


28th Jul 2015


The access control system from Accuride, branded Senseon, is being demonstrated in a retail environment. It uses RFID technology and electronic locks integrated with side mount and under mount slides, including a touch release and soft close version.

Read more here

https://www.accuride.com/en-us/markets-innovation/secure-access-control-systems


20th May 2015


Una cosa che i consulenti SEO fanno in continuazione è la “prova del futuro” dei siti e strategie internet dei clienti.

Le pratiche SEO cambiano rapidamente e una buona parte del lavoro è tenersi aggiornati e adeguarsi a ogni progresso o annuncio nuovo che provenga da Google o dalla più vasta comunità di ricerca. Questo modo di lavorare ha portato i professionisti della SEO a cercare di predire dove andrà Google in futuro, sulla base di dati, ricerca e lettura di cosa sta facendo Google e cosa può progettare.

Questo è proprio quello che copriremo in questa parte finale della nostra miniserie; dov’è la SEO oggi, come sta evolvendo la ricerca e cosa potrebbe riservarci il futuro.

Mentre stiamo scrivendo (inizi di marzo 2015), Google ha appena annunciato un cambiamento enorme nel suo algoritmo. Questo ha cambiato di nuovo le regole del gioco e infiammato l’industria; il 26 febbraio Google ha annunciato che, a partire dal 21 aprile di quest’anno, farà il deindexing dei siti dai risultati di ricerca degli smartphone se questi non sono conformi alle direttive Mobile Friendly di Google. Sarà una forma di revisione di un algoritmo, dove i calcoli per la posizione prenderanno in considerazione se un sito è progettato in modo rispondente o ha un’alternativa specifica per cellulari.

Ciò avrà un effetto enorme sulla richiesta ed è un esercizio nel forzare il mondo a progredire con i tempi. Dato che i livelli di ricerca su cellulari è circa il 40% di tutto il traffico di ricerca (alla fine del 2014), Google sta rendendo inaccettabile l’avere un sito che non solo funziona su un cellulare, ma funziona bene e crea un’esperienza di facile utilizzo. E se non ci si aggiorna? Allora non si compare più nelle ricerche fatte da uno smartphone!

Ciò era stato predetto con l’arrivo del “mobile-friendly tag” che compare nei risultati di ricerca da cellulari dall’autunno scorso, che indica a chi fa ricerche col cellulare se un sito funzionerà adeguatamente sul telefono oppure no. Questo, insieme a una serie di guide su come controllare che il proprio sito sia “mobile-friendly” introdotte dal blog del Webmaster, costituisce tutte le informazioni necessarie per capire che a un certo punto ci sarebbe stato un grande cambiamento.

L’annuncio è stato uno scostamento insolito dal normale metodo di Google di introdurre i cambiamenti di algoritmo, che è di non annunciarlo e poi emettere un breve comunicato stampa che spiega cosa è successo dopo che visibilità e posizione sono crollate!

Il futuro – il 2015 & oltre

Google aggiorna e modifica costantemente il proprio algoritmo, oltre che apportare lievi cambiamenti alla pagina dei risultati di ricerca. Di questi tempi pare che Google voglia che l’utente spenda quanto più tempo possibile sulla pagina dei risultati senza cliccare sugli altri siti. Lo fa fornendo una quantità di informazioni in risposta alle domande dell’utente sulla pagina stessa.

Un buon esempio è la casella Rich Answers che trae informazioni utili da una pagina di fiducia e le riproduce in cima ai risultati nella sua casella. Il Knowledge Graph sulla destra della pagina mostra un sacco di informazioni su istituzioni e aziende in modo che si possano vedere i dettagli essenziali senza dover cliccare sul sito. Questi possono essere veramente ampi, da mappe alle filiali più vicine, collegamenti a profili di media sociali, nomi di Amministratori Delegati e prezzi di azioni. Tutte queste informazioni servono a dare al ricercatore quello che sta cercando il più rapidamente possibile e senza dover navigare da Google ad altri siti per trovare le risposte.

Forse il cambiamento più importante nella ricerca deve ancora venire; attualmente i ricercatori di Google stanno lavorando su un nuovo sistema di classificazione che valuta l’affidabilità di un sito e classifica i siti sulla base di quanti fatti contengono, piuttosto che quanti link puntano verso di loro.

L’algoritmo attuale di Google decide la popolarità di un sito controllando quanti altri siti sono collegati ad esso e quanta attività attorno ad esso esiste sulle piattaforme dei media sociali. Il problema a questo riguardo è che siti che contengono poche informazioni utili possono essere classificati bene nonostante tutti i cambiamenti apportati da Google negli ultimi anni per garantire che ciò non succeda.

La Knowledge Vault

Questo nuovo algoritmo, ancora nelle prime fasi di sviluppo, conterà il numero di fatti errati in una pagina per valutarne l’affidabilità per cui, più informazioni false ci sono in una pagina, peggio verrà classificato. Il software userà come fonte dei dati la Knowledge Vault di Google. La Knowledge Vault è una vasta database di fatti riguardanti un po’ di tutto che Google costruisce da anni traendo informazioni dall’internet.

Questo sistema è ancora negli stadi iniziali e non entrerà in vigore per molto tempo ma sarà qualcosa che terremo d’occhio dato che comporterà un’altra revisione completa dei principi fondamentali di come funziona la ricerca.

Come si può vedere, la SEO è una disciplina in rapido movimento ed evoluzione costante e cerchiamo sempre di stare al passo con Google quando cerchiamo di fare i nostri siti quanto meglio possibile. Ciò non è per niente facile e le regole cambiano costantemente.


6th May 2015


Mi viene chiesto spesso quanto è importante la SEO. “Creare questo contenuto e gestire il sito va bene, ma è veramente importante per me e la mia attività, nella mia industria? La risposta succinta sarebbe “Sì”.

Prendersi cura della propria visibilità in internet, accertandosi che il sito si comporti il meglio possibile per quanto riguarda i motori di ricerca e condividendo contenuti di buona qualità è importante per tutte le attività, non importa quanto “non tecnologicamente esperta” riteniate sia la vostra industria!

Il motivo? Il vostro sito e la più vasta presenza in internet è la miglior risorsa che avete mai avuto di marketing prodotto, relazioni pubbliche e gestione del marchio. Nel mondo del giorno d’oggi, i portali principali per trovare risposte alle proprie domande in internet sono i motori di ricerca. Per tal motivo, la priorità in questi motori di ricerca è diventata un’area di grande concorrenza. Una buona posizione in classifica non solo aumenta il tasso dei risultati ottenuti dal vostro sito, e potenzialmente influisce sulle vendite, ma la vostra visibilità nei motori di ricerca è il modo migliore per ricondurre l’influenza nella vostra industria al pubblico target.

Come menzionato nella prima parte di questa breve serie, la SEO al giorno d’oggi è molto più di una posizione alta nei risultati della ricerca. Ha molti altri vantaggi per l’impresa a parte il mettere il vostro sito nella prima pagina di Google.

L’importanza del marchio

In primo luogo, la gente ha fiducia nei motori di ricerca e i loro risultati; il concetto di Social Proof gioca un ruolo importante nel perché i siti in posizione più alta si comportano meglio. “Se Google dice che questa azienda è la migliore, lo deve essere.” È questa fiducia che permette di trasferire semplicemente l’importanza del marchio dalla visibilità della ricerca. In secondo luogo, il miglioramento continuo del sito (facendo sì che sia in evoluzione continua e non sembri mai stantio) comporta un’esperienza migliore per l’utente.

Oltre a questi concetti generali, c’è una grossa opportunità per buone relazioni pubbliche e brand awareness che deriva dalla pressione di Google per siti che forniscano contenuti utili, interessanti e di buona qualità. Il creare contenuti sulla vostra industria ha due vantaggi enormi. Primo, più pertinente è il contenuto nel vostro sito, più alta sarà la vostra posizione quando Google vedrà che state facendo uno sforzo per rispondere alle domande in modo facile da usare. Secondo, un contenuto buono aumenterà il traffico verso il vostro sito quando la gente lo leggerà e condividerà nel suo sito e blog o attraverso i canali sociali. La condivisione del contenuto è di per se stessa un fattore di classificazione perché aumenta la percezione da parte di Google di quanta autorità avete nel vostro settore di mercato; se la gente legge, condivide e si collega al vostro contenuto, allora dev’essere utile.

A parte gli aumentati tassi di traffico e di classifica, in generale è anche buona pratica di PR mantenere una buona presenza in internet e impegnarsi attivamente nella creazione e condivisione di contenuti, tenendosi informati sui grandi sviluppi dell’industria e associandosi ai trend e dibattiti online.

Altri vantaggi della SEO comprendono:

  • Avvantaggiarsi rispetto alla concorrenza, accertandovi che la vostra posizione e presenza in internet siano anni luce avanti rispetto alla loro
  • Utilizzare meglio i dati analitici e tener d’occhio come si comporta il vostro sito e perché, e come migliorarlo
  • Meno spese in AdWords. Più visibilità organica avete e più alta è la vostra posizione, meno dovete spendere per visibilità a breve termine tramite un conto AdWords

Come potete vedere, una strategia SEO moderna comprende ora molti più aspetti che semplicemente cercare di avere una buona posizione. Nel mondo in rapido movimento del marketing digitale e in internet in generale, è essenziale tenersi informati sulle ultimissime pratiche e non rimanere bloccati con un sito vecchio che non funziona dopo poco che è stato lanciato.

Avere una strategia SEO è vitale. Fa sì che il vostro sito funzioni per visitatori, webmaster dei motori di ricerca e, ancora più importante, per voi e la vostra azienda.

20 Maggio - Terza parte | SEO nel 2015: Cellulari e altro

Antonio Tzikas

Guida in tre parti alla ricerca libera | Prima parte | Cos’è esattamente la SEO?

Author: Antonio Tzikas, SEO Executive at Verto UK Ltd


22nd Apr 2015


Chiunque sia minimamente coinvolto in marketing o web management avrà almeno sentito parlare del termine SEO (Search Engine Optimization) a un certo punto negli ultimi anni.

Il concetto della SEO è prominente nella sfera del marketing digitale dal 2011.Ha fatto progressi importanti dalle sue prime radici come “arte nera” che comportava l’inganno o la manipolazione degli algoritmi del motore di ricerca per comparire in testa alle loro pagine.

È cambiato molto da allora e la SEO, come esiste oggi, è totalmente diversa. Il consulente SEO del giorno d’oggi è più probabile sia impegnato a mettere insieme strategie di contenuto e studiare dati analitici che a metter migliaia di link in siti linkfarm segreti o ripetere la stessa parola chiave 20 volte in una pagina.

“Panda” e “Penguin”

La causa principale di questo grande cambiamento sono stati due aggiornamenti sostanziali dell’algoritmo di Google nel 2011 e 2012, chiamati rispettivamente “Panda” e “Penguin” che hanno colpito con pesanti sanzioni le tecniche SEO che usano attività nascoste. L’impatto di questi aggiornamenti dell’algoritmo ha rivoluzionato l’industria e ha fatto della SEO un’attività basata sul tenersi al passo con le regole e direttive di Google piuttosto che sull’infrangerle.

La SEO ha continuato in questa vena e si divide ora in “onsite” e “offsite”. La sfera onsite riguarda gli aggiornamenti tecnici di un sito per ottimizzarlo al massimo in linea con le direttive del webmaster di Google. Ciò garantisce che il sito abbia la migliore opportunità di spuntare quante più caselle possibili in termini di fattori di classificazione (ce ne sono circa 200 in totale, quindi tante spunte!). Ciò include tutto, dall’accertarsi che i meta titoli descrivano accuratamente il contenuto della pagina al minifying CSS per mantenere al minimo i tempi di caricamento.

"Content marketing"

La sfera offsite riguarda invece quello che chiamiamo “content marketing”. È incentrata sul cercare di far sì che una folta rete di altri siti sia collegata al sito (ciò è ottimo per la classificazione) e che il contenuto venga condiviso in internet, su piattaforme di media sociali comprese. È su questa condivisione ed espansione che Google ha posto l’accento negli ultimi anni, poiché Google vuole che i siti siano utili e aiutino gli utilizzatori. Se il vostro sito si adatta a questo brief, Google sarà più propenso a presentarlo come uno dei primi risultati alle richieste nel vostro campo.

Si deve pensare alla SEO come un processo olistico che non solo si adatta nel web design e development, ma anche nel vostro marketing digitale e più vasta attività di PR; più un quadro che un processo lineare e qualcosa da tenere a mente quando si fa qualsiasi cosa in internet. “Prima gli utenti, poi i motori di ricerca” è il nostro mantra qui nel reparto SEO di Verto, ed è una frase che riassume veramente la posizione della SEO nel mondo digitale odierno.

Fate sì che il vostro sito sia il migliore possibile per l’utente e sarete premiati nelle poste SEO in gioco.

6 maggio - Seconda parte | La SEO è veramente importante per la mia attività?

Helle Kinning

Vendite multicanale e come la tecnologia guida le aziende al cambiamento

Author: Helle Kinning, Marketing and distribution support specialist


19th Feb 2015


Helle ha iniziato l'anno nuovo visitando Schachermayer, il nostro distributore austriaco.

Ha avuto l’opportunità di interrogare il Vice-Presidente Sig. Andreas Niedermair e Sig. Stefan Mader, Product Marketing Manager, su come hanno adattato il loro modello d’impresa per sfruttare appieno le ultimissime tecnologie prodotto e web.

Com’è cambiato in Austria il paesaggio commerciale negli ultimi anni e come hanno plasmato o influenzato la sua attività questi cambiamenti?

A.N. In Austria l’export sta diventando più importante e la crescita più difficile.

L’Austria è un ambiente di costi elevati e i nostri marchi esigono prezzi superiori a quelli da alcuni altri paesi. Dobbiamo investire nell’innovazione e design prodotto e poi produrre una qualità accessibile. Il prezzo è un punto di partenza per le decisioni d’acquisto ma, anche se il prodotto è caro, può essere sempre acquistato perché il marchio è importante.

L’attività è anche influenzata da molte direttive e leggi che possono essere una benedizione o una maledizione.

S.M. C’è stato un cambiamento enorme in termini di e-commerce. Spinto dalla crescita e dal successo dell’e-commerce nel B2C, è diventato sempre più importante e prezioso nell’area B2B.

La gente vede i vantaggi dell’acquisto da aziende come Amazon e non vuole rinunciarci quando è al lavoro. Penso che il comportamento dell’acquirente nel B2B cambierà molto negli anni a venire.

E le tendenze nuove nell’industria del mobile?

A.N. L’inclusione dell’illuminazione attiva nei mobili sarà uno degli sviluppi futuri. Ci saranno inoltre miscugli diversi di materiali nuovi e arredamento “smart”, ossia la combinazione di mobili e funzioni smartphone.

L’industria austriaca è molto diversa da quella dei paesi confinanti?

A.N. In Austria ci sono alcuni grossi produttori famosi. Ma a paragone con la Germania (per esempio) le nostre aziende non sono così grosse. L’industria austriaca in generale è più concentrata sulla produzione di articoli personalizzati che sulla produzione in serie.

Avete investito molto nel dare ai vostri clienti opzioni multi-canale di acquisto, come il negozio lanciato di recente online con l’app “PuSCH App” per ordinare tramite cellulare.

Che impatto e che vantaggi avrà l’internet sull’attività quotidiana? Che feedback avete ricevuto dai vostri clienti riguardo all’app nuova?


A.N. Abbiamo notato un cambiamento tra i nostri clienti. Il sostegno online del cliente sta diventando più importante e gli ordini online sono in aumento. L’internet ha offerto velocità e possibilità di paragonare i prodotti, ma il lato negativo è che anche l’eccesso di informazioni può costituire un problema. Prodotti e servizi devono distinguersi dalla folla.

Che % dei vostri clienti ordinano online?


A.N. È molto difficile dare una cifra precisa, dato che le abitudini per ordinare variano da paese a paese. Molti clienti cercano informazioni online e poi usano il telefono per fare l’ordine o far domande.

Il nostro Webshop in Austria ha oltre 140.000 utenti mensili. E circa 300 aziende di piccole e medie dimensioni usano attualmente la nostra “PuSCH App” che è stata lanciata in Austria l’ottobre scorso per ripetere gli ordini.

Non importa come un cliente sceglie di fare un ordine. È più importante fornire ai clienti le informazioni di cui hanno bisogno attraverso tutti i canali.

S.M. Vogliamo dare ai nostri clienti l’opportunità di cercare informazioni e prodotti a qualsiasi ora. Il nostro negozio internet non ha orari di apertura e chiusura!

Offriamo inoltre ai clienti molti altri servizi via il “Partner Portal” quali video prodotto, schede tecniche, guide all’installazione, disegni CAD, ecc. Abbiamo anche installato una funzione di feedback così i clienti possono lasciare commenti e suggerire miglioramenti.

La nostra “PuSCH App” offre supporto per controllare il livello di stock dei clienti.

Gli ordini online vengono fatti dai più giovani?

A.N. Sì ma anche dai più anziani che si sentono giovani di testa:-)

Il prossimo passo sarà chiedere ai clienti cosa vogliono e si aspettano dai media elettronici piuttosto che dire loro di cosa hanno bisogno.

Ma l’Internet ci dà definitivamente una buona opportunità per rispondere alle domande tecniche e legali che molti clienti fanno sulla nostra gamma di prodotti.

L’e-commerce offre un’opportunità meravigliosa per raccogliere dati sui clienti. Che opportunità può dare a Schachermayer per sviluppare “un’esperienza personalizzata di shopping” per ciascun cliente?


S.M. Il comportamento dei clienti nell’acquistare è molto interessante. Di che informazioni hanno bisogno? In che prodotti sono interessati? Questi dati ci permettono di informarli sui prodotti nuovi o sugli standard dell’industria o qualsiasi altra cosa sia pertinente.


Molte attività, come Schachermayer, hanno anche delle belle showroom. Come influenzerà il ruolo delle showroom l’Internet?

La gente preferirebbe toccare e vedere i prodotti e le soluzioni o pensa che il futuro sarà basato solo sull’internet con showroom virtuali? I due potrebbero essere complementari?

A.N. Attualmente alla gente piace sempre venire nella showroom. Ma, a causa dell’internet, ora il cliente ha una buona comprensione tecnica dei prodotti e vuole vedere come si può usare il prodotto in applicazioni diverse. Questo ha cambiato il modo in cui presentiamo i prodotti nella nostra showroom; è più un problema di funzionalità.

Per esempio, potete ascoltare musica a casa o andare a uno spettacolo dal vivo. Sono complementari. Sono importanti entrambi. Ma l’esperienza è diversa.

S.M. Dato che abbiamo 95.000 prodotti nel nostro negozio web, penso sia necessario avere una showroom. Quando vuoi che un cliente investa in un prodotto, deve avere l’opportunità di sperimentarlo.

Attualmente non abbiamo showroom virtuali ma, a parer mio, per alcune delle gamme di prodotti, sarebbero veramente utili.

Cosa predice avverrà nel mercato nei prossimi anni? Che piani ha?

A.N. Materiali e tecnologie nuove influenzeranno non solo il design ma tutti gli sviluppi futuri. Anche rendere più funzionali i mobili per la generazione più anziana sarà un aspetto molto importante del design futuro.

S.M. A parer mio il mercato è un po’ difficile; dobbiamo tenere il passo. Cerchiamo di acquisire clienti nuovi con la nostra vasta gamma di prodotti e servizi. Per quanto riguarda i clienti esistenti, speriamo di ispirarli con innovazioni, prodotti e servizi di tendenza.

Cosa ritiene la distingue dalla concorrenza?

A.N. Siamo un’azienda familiare e operiamo di conseguenza. Abbiamo molti dipendenti di lunga data e questo dà ai nostri clienti sicurezza e qualità di servizio.

S.M. Non siamo solo una società commerciale ma un’azienda familiare che offre un servizio di prima qualità.

Ma ciò che rende Schachermayer unica è anche la vasta gamma di prodotti vari.

Come ho già accennato, abbiamo 95.000 articoli disponibili, da attrezzi, raccordi, elementi di fissaggio, prodotti per porte e pavimenti, ecc., e abbiamo un “Partner Portal” e “PuSCH App” dedicati per essere d’aiuto nell’esperienza dell’acquisto.

Quali sono le sfide più grandi per le aziende nel 2015?

A.N. Vogliamo aggiungere valore, offrendo servizi aggiuntivi insieme ai prodotti. Personalmente penso che vendere servizi sia più complesso.
Inoltre esportare può essere difficile dato che alcuni paesi stanno creando barriere burocratiche.

S.M. Penso che la sfida più grande nel futuro verrà dalla rapidità dei cambiamenti tecnologici. Dobbiamo sempre essere creativi e offrire soluzioni rapide in modo da non perdere contatto con il mercato e i nostri partner.

Quali ritiene saranno le tendenze nell’arredamento nel mercato europeo per il 2015 e 2016?

S.M. Penso che il futuro dell’industria del mobile sarà la personalizzazione – parola chiave “personalizzazione di massa”. L’individualità e le soluzioni creative saranno in aumento negli anni a venire.

https://webshop.schachermayer.com

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